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Love & The City, l’amore ai tempi di Expo 2015 [L’angolo di Key]

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[Una bella intervista, in un bel blog… Grazie Key!]

“Ci siamo.  Proprio mentre state leggendo questo post, si accendono i riflettori di tutto il mondo su Milano. Una città che mi sta particolarmente a cuore.
Al via Expo 2015. L’esposizione Universale che fino al 31 ottobre darà il giusto rilievo a temi che riguardano l’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi i paesi partecipanti mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.”

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Love & the city in Abruzzo!

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Love & the city nella sua trasferta abruzzese: è stato presentato a Penne (Pescara) con l’introduzione della scrittrice Donatella Di Pietrantonio. Ecco l’autrice Lidia Di Simone con le sue ex compagne di liceo e il pubblico, accorso numeroso.

“Divorando questo libro”

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‘Divorando questo libro’… A scriverlo e’ il direttore di Donna Moderna Annalisa Monfreda, che nel suo editoriale parla di Love & the city. Grazie! E un grandissimo in bocca al lupo per la nuova avventura del giornale, un canale televisivo. Sperando che sia di buon auspicio, ho portato il magazine in trasferta sulla spiaggia di Pescara. Il primo sole della stagione per Donna Moderna!

“Coinvolgente e persistente anche dopo giorni, e giorni, e giorni….” (una recensione bellissima)

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Mentre il libro prosegue il suo cammino (venite a trovarmi alle presentazioni, le trovate nella pagina Agenda!), arrivano le prime recensioni. Questa è di Charlotte Sognandotralerighe, cosa aspettate a scrivere anche la vostra? ;)
recensione

“Vado in solluchero per i romanzi in cui il rapporto tra i protagonisti è “ bastone e carota”, gioco dei contrasti percorso da luci e ombre; non forzato ma motivato, non “ansiolitico ad effetto lacrima” ma funzionale allo sviluppo di una vicenda spiazzante e intensa.
Vi sono diversi elementi peculiari in questa lettura, che al di là della tematica leggera costituita dalla storia d’ amore, offre spunti di non comuni introspezione ed efficacia partendo da premesse fuori dall’ ordinario. Se siete prevenute poiché come succede spesso pensate di avere davanti la classica favola della ragazzina fragile e alla deriva, alle prese con un mentore/pigmalione/Mr Darcy sicuro di sé e governato nei ragionamenti e nelle azioni dalle pulsioni corporee , con Love & The City avrete una piacevole sorpresa.
Certo, la differenza di età e di esperienza fra i due protagonisti è una componente imprescindibile della loro relazione, ma il rapporto fra uomo navigato e fanciulla innocente si esaurisce in questo aspetto: la loro è una partita giocata ad armi pari in termini di attrazione, bisogni, grinta.
Amanda “ Maddie” Grant – il cui soprannome non è casuale e racchiude l’ essenza della tormentata relazione fatta di fame d’ amore e di follia della quale è protagonista attiva – è una giovane promessa mancata dell’ atletica; che avrebbe tutte le ragioni per piangersi addosso, che ha visto infrangere sogni e aspettative, ma che al contempo ha l’ agonismo dentro di sé ed è quindi in grado di porsi nuovi ambiziosi obiettivi dimostrando volontà e capacità: “ alzando sempre l’ asticella “ aumentando le difficoltà e dominando le emozioni . Wolf è il “ Michelangelo dei grattacieli “, il lupo dominatore che ha fame di successo ma che al contempo dimostra abnegazione, rappresentando il corrispettivo maschile di Maddie in termini di determinazione e talento. I due sono attirati inesorabilmente uno verso l’ altro, per un’ intesa che scaturisce oltre che dall’ imprescindibile riconoscimento fisico, dalla loro essenza più profonda e “ vorace”: dalla loro sete di adrenalina che Lidia Di Simone riesce a rendere tangibile con grande coinvolgimento di chi legge. Il tutto, inserito in una realtà fatta di soldi e di potere, di rischio e di ambizione, di estro e di gerarchie: un’ ambientazione che sa trasmettere l’ emozione della creazione insieme a quella delle affinità elettive . Vi suggerisco ogni tanto di consultare Google Immagini durante la lettura del romanzo, così da toccare con mano le descrizioni evocative atte a valorizzare lo spirito dei più recenti capolavori dell’ ingegno umano. Quello dell’ architettura delle grandi opere diventa simbolo della sfida al limite, della contrapposizione tra creatività e tecnica, tra razionalità e istinto, irruenza e ponderatezza: caratteristiche riscontrabili nella progettazione di un artista del vetro e del cemento, ma anche nella vita e nei rapporti sconvolgenti. Solo dall’ equilibrio delle componenti può scaturire una grande opera, così come tra due persone possono nascere rapporti complessi e irrinunciabili, fatti di passione assoluta ma dall’ impalcatura solida: come potrebbe succedere ai due protagonisti di Love & The City. Wolf prende senza chiedere, non dà certezze ma non delude, manifesta delle inquietudini ma sa anche dominarle. Maddie si sente schiava di questo legame ma al tempo stesso non è mai in posizione subordinata, gioca la sua partita e sfrutta le sue abilità. E questo dare e ricevere nel sesso, nell’ anima, nel lavoro in un progressivo spostamento degli equilibri – erotismo spesso in dissolvenza, ma a mio avviso intriso di emozione come poche volte accade – fa sì che la dinamica di un rapporto in continua evoluzione porti in superficie ambiguità e misteri con radici passate, che possono essere superati solo riconoscendoli.
Intimi e mai stucchevoli, calorosi ma non sdolcinati, lottatori tra precisione e impulsi naturali , calcolo e amore: Wolf e Amanda meritano di farsi conoscere e apprezzare. Lui è carismatico e geniale, e lei in quanto a talento e determinazione non è da meno. L’ incontro/scontro fra due personalità così forti si rivela più intrigante che mai, poiché per plasmare qualcosa di magnifico e funzionante servono cuore e testa, attitudine e credibilità: accompagnati da fiducia ed esperienza che si conquistano vivendo e scontando sulla propria pelle scelte giuste o sbagliate. Tra Wolf e Maddie non si parla di sentimenti ma li si vive, non si affronta il “ noi” in termini di ripetizione a oltranza di “ ti amo”, ma il legame è onnipresente e parte del loro essere: incerto e solido, confortante e confuso, tutto da godere “ qui e adesso”, da vivere combattendo e ” alzando l’ asticella” di volta in volta . E per noi lettori, da assaporare fino all’ ultima pagina del libro.”

Genesi di un incipit

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L’incipit. Bel problema, anzi bella opportunità. Indovinare l’incipit è il primo tassello di un romanzo che funziona, anche se ci sono stati libri memorabili con inizi loffi. Però, come dimenticare gli incipit da antologia? Ve ne cito alcuni:
“ Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.” Indovinato? E’ Anna Karenina. Secco, feroce, definitivo.
“Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so.” Questo è Camus, Lo straniero. Da brivido. Che figlio è uno che parla così? Viene voglia di capirlo.
“È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie.”
Ok, questo lo conosciamo tutti, si tratta di Orgoglio e pregiudizio. La sentenza sulla condizione di scapolo vittoriano è solo il primo passo di un capolavoro di ironia e sagacia. Le romanticherie lasciamole alle scrittrici del XXI secolo. Jane Austen era affilata come la sua penna d’oca.
Be’, grazie, ci hai citato tre libri superlativi, mi direte. Già, a qualcuno bisogna pure ispirarsi…
Come mi sono regolata per questa mia prima prova? Ho preso in prestito una frase di Haruki Murakami (o Murakami Haruki, scegliete voi). Sì, quella sulla “vita che somiglia a una scatola di biscotti” non è di Forrest Gump, ma dello scrittore giapponese, che mi ha prestato anche la citazione sulla corsa. In “Love & the city” diventa una riflessione di Maddie.
Però ho anche un attacco alla Jane Austen. Ve lo proporrò in un altro romanzo. Almeno spero!

Expo e romance

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Mentre il lavoro nel sito dell’Expo 2015 va avanti incessantemente, prosegue anche il cammino del mio libro. Love & the city  sarà nelle librerie il 31 marzo. L’editing è finito, il romanzo è chiuso e sta per essere stampato. Che cosa c’entra con l’Expo? Semplice, i protagonisti sono due architetti e stanno progettando uno dei padiglioni dell’esposizione milanese. Per avere un’idea, un edificio simile alle strutture che potete ammirare in questo link: http://www.expo2015.org/it/partecipanti/paesi

La vita è come una scatola di biscotti…

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little-girl-in-red-with-a-ladybug-on-hand“Qualcuno ha scritto che la vita è come una scatola di biscotti. Non sai mai quello che ti capita. La confezione è accattivante, ammicca e ti promette delizie, magari il danish butter che si scioglie in bocca o il cookie con i pezzi grossi di cioccolato. Poi infili la mano e ne peschi uno peggiore dell’altro, frollini gommosi che si attaccano al palato e ti lasciano un sapore di stantio in bocca. A me stava capitando la serie nera. Com’è che dice la canzone? Non puoi avere sempre quello che vuoi, baby”.

[Lidia Di Simone, Love & the City]